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L'azienda che decide di implementare un Sistema Qualità o di aggiornare l'esistente in base alla Vision, sa che può contare su una serie di agevolazioni Molto spesso però molte iniziative sono di carattere locale e di conseguenza manca un quadro unitario di riferimento per raccogliere informazioni: l'operatore rischia quindi di essere disorientato e di mancare importanti opportunità di finanziamento. Tutti i finanziamento a livello nazionale sono basati principalmente sulla legge 488/92 attraverso cui il Ministero dell'Industria distribuisce alle aziende italiane la gran parte (circa il 50%) di quelli che comunemente vengono definiti "contributi a fondo perduto", erogati a fronte di investimenti. La cifra stanziata ogni anno è di circa 3 miliardi di euro, suddivisa in tre bandi: Industria servizi ed edilizia Turismo Commercio Le spese finanziate dalla legge si possono sostanzialmente identificare in tutti gli investimenti in beni durevoli, materiali ed immateriali che l'azienda dovrà effettuare, a partire dal giorno successivo a quello della presentazione della domanda senza retroattività. In particolare, la legge finanzia le spese di consulenza per l'ottenimento delle Certificazioni di qualità (UNI e ISO 9000) e Ambientali (ISO 14001 e EMAS). Oltre a questi finanziamenti a livello nazionale, a livello Regionale sono disponibili una serie di incentivazioni basate sui Fondi Strutturali europei che essenzialmente hanno tre obiettivi: promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo sostenere la riconversione economica e sociale delle zone che devono affrontare problemi strutturali, tra le quali figurano le zone che subiscono mutamenti socioeconomici nei settori industriale e dei servizi, le zone rurali in declino, le aree urbane in difficoltà e le zone in crisi dipendenti dalla pesca offrire un sostegno all'adeguamento e all'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione L'obiettivo 1 in Italia interessa le seguenti Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Ognuna delle suddette regioni ha elaborato un Piano operativo Regionale (POR) - successivamente approvato da Bruxelles - che regola la gestione degli incentivi nel periodo 200-2006. I POR si declinano in misure di sostegno. L'obiettivo 2 interessa tutte le altre Regioni italiane. Per dare attuazione al regime di aiuti Comunitari, le Regioni debbono elaborare un Documento Unico di Programmazione, che va opportunamente approvato dalle autorità comunitarie. |
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