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Milano, 27 luglio 2010 – Più di 80 operatori del settore hanno preso parte a “Verifica periodica del mercato o mercato delle verifiche periodiche?”, la tavola rotonda organizzata da Ucisp. Un momento di confronto tra gli attori del comparto e le istituzioni per richiamare l’attenzione sulle problematiche aperte relativamente al tema della verifica periodica degli strumenti di pesatura.
I temi di confronto principali sono stati la verifica periodica, i sistemi di accreditamento dei laboratori e la sorveglianza del mercato.
In prima linea a rispondere alle domande dei numerosi intervenuti Maurizio Ceriani, Presidente Ucisp, Paolo Francisci, Ministero Sviluppo Economico, Maria Cristina Sestini, Responsabile ufficio metrico della CCIAA di Prato e Roberto Frisari, Unioncamere dell’area regolazione del mercato, tutela della concorrenza e innovazione.
“Vogliamo segnalare alcuni comportamenti, ormai in corso da troppo tempo, non rispettosi delle regole vigenti: soggetti terzi inseriti all’interno di laboratori abilitati dalle Camere di Commercio competenti per l’esecuzione delle verifiche periodiche sugli strumenti di pesatura, operano in modalità molto difficilmente controllabile sia nell’operato che nell’adeguatezza degli strumenti, mezzi e ambienti. Questo rischia di inquinare un mercato complesso e articolato come quello degli strumenti per pesare – dichiara in apertura Maurizio Ceriani, Presidente Ucisp - "A nome dell’associazione Ucisp invito tutti a rispettare quanto stabilito dai provvedimenti disciplinanti l’esecuzione della verificazione periodica e l’idoneità della abilitazione. Il rispetto di ciò è garanzia della corretta e professionale esecuzione della verificazione periodica e della trasparente identificazione degli operatori”.
Ha preso vita un dibattito vivace che ha tenuto impegnati i relatori e gli intervenuti per un intero pomeriggio. Secondo la dott.sa Sestini la legge deve tutelare gli utilizzatori finali e l’attività imprenditoriale degli operatori. L’elemento fondamentale per garantire il corretto funzionamento del sistema è la vigilanza sia sugli strumenti, perché venga garantita l’affidabilità metrologica, sia sui laboratori, perché vengano mantenuti nel tempo i requisiti abilitativi. E’ determinante in questo caso la formazione del personale addetto.
Il dott. Frisari ha auspicato in questa direzione la conversione del ruolo delle CCIAA da un controllo puntuale a una funzione di vigilanza.
Il contributo del dott. Francisci ha definito la differenza fra sorveglianza e vigilanza. Compito della seconda è evitare che siano immessi sul mercato ed in servizio strumenti non conformi alla Direttiva.
La sorveglianza si applica sugli strumenti in servizio. Sta per essere portata a termine la convenzione Mise-Unioncamere che coinvolgerà tutte le CCIAA. Per quanto riguarda la Direttiva MID stanno per essere pubblicati i decreti legislativi relativi ai carburanti, agli strumenti per pesare a funzionamento automatico.
La tavola rotonda è stata anche l’occasione per presentare il “Codice Deontologico” UCISP che gli associati si impegnano a rispettare, convinti che operare nel rispetto delle leggi vigenti sia sempre vantaggioso per tutta la filiera, costruttori, laboratori e utenti metrici.
Il settore Strumenti per pesare rappresentato da Ucisp ha registrato come dati di consuntivo 2009 un calo del fatturato (-7,8%) che conta ad oggi 178 milioni di euro. Il settore ha registrato una quota export (17,8%) minore rispetto al 2009 mostrando così un decremento (-5,5%).
“Nel 2010 il settore conoscerà un lieve incremento rispetto al 2009 – conclude il Presidente Ceriani – I nostri imprenditori stanno reagendo alla crisi con determinazione e perseveranza. La ripresa è determinata anche dalla lotta all’illegalità: Ucisp è in prima linea”.
Comunicato stampa
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